informazioni progetto
Questo intervento può essere definito a tutti gli effetti un “110 ante litteram”: un progetto bello, complesso e fortemente innovativo, nato prima che il Superbonus diventasse una prassi diffusa. Il primo lavoro legato a questi incentivi che abbiamo raccontato e sponsorizzato pubblicamente.
L’edificio, la classica vecchia casa in centro, era dei nonni del nostro committente e per molto tempo al centro di una grande indecisione: venderla o recuperarla.
Infine, siamo partite con una ristrutturazione radicale, che prevedeva tutti i bonus che ai tempi si palesavano rapidamente e in modo caotico, ottenendo un completo efficientamento energetico e una nuova distribuzione degli spazi, più moderna e funzionale. Un progetto pionieristico sotto molti aspetti, anche perché all’epoca l’immobile risultava ancora configurato come condominio e questo ha reso lo studio economico e normativo particolarmente complesso.
ESIGENZA DEL CLIENTE
L’esigenza principale del cliente era ridare una nuova vita al vecchio immobile di famiglia, rivoluzionandone le basi grazie anche agli incentivi disponibili, il Superbonus, il Sismabonus e il bonus facciate. La casa si presentava in condizioni estremamente degradate e richiedeva un intervento profondo sia dal punto di vista strutturale sia funzionale. L’obiettivo era trasformare un edificio compromesso in una residenza unifamiliare di qualità, efficiente, sicura e capace di valorizzare il contesto storico in cui si inserisce.
COSA ABBIAMO RECUPERATO
Dal punto di vista strutturale, l’unico elemento recuperato sono stati i muri perimetrali. All’esterno si è scelto di lasciare il mattone a vista, valorizzando una tessitura muraria straordinaria, che racconta epoche diverse: murature di impronta romana che si alternano a interventi rinascimentali. L’edificio, risalente al Cinquecento, è stato in passato un orfanotrofio e una casa per ragazze. Un palazzo di grande interesse storico, in cui la diversa tessitura strutturale è ancora oggi chiaramente leggibile.
Il progetto ha puntato a conservare il più possibile le caratteristiche originarie del palazzo, reinterpretandole in chiave contemporanea.
ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI
L’abitazione è stata ripensata come una unifamiliare con spazi ampi e ben definiti. Sono state realizzate due camere matrimoniali di grandi dimensioni, pensate per ospitare la numerosa famiglia in visita. La zona giorno è ampia e luminosa, con una netta separazione della cucina.
Nel piano seminterrato è stato ricavato uno spazio polifunzionale: uno studiolo e un’area conviviale dedicata alla musica, pensata come luogo di lavoro e di incontro. Il committente, manager di artisti, è una figura di rilievo nel panorama culturale italiano, e questo ambiente riflette pienamente la sua personalità.
Un elemento raro per il centro storico di Jesi è la presenza del giardino: una delle pochissime abitazioni della zona a disporne. Questo garantisce grande luminosità agli interni e una corte estremamente riservata, che si apre verso l’esterno proprio grazie al verde.
DETTAGLI, VINTAGE E MODERNITÀ
Grande attenzione è stata dedicata alle scelte estetiche e di dettaglio. Tutto l’arredamento è stato oggetto di confronto continuo con la committenza: pavimenti, materiali, finiture. Il progetto fonde l’amore dei proprietari per il vintage e i ricordi di viaggio con soluzioni contemporanee e su misura. La cucina è stata interamente disegnata da noi: dagli arredi alle porte, dai rubinetti alla scelta dei colori.
L’impronta progettuale iniziale, caratterizzata dall’uso deciso del nero — presente nella scala scura, nelle porte e negli elementi industriali — è stata successivamente ammorbidita per raggiungere un equilibrio tra carattere, eleganza e comfort abitativo.